Il Morazzone

Pier Francesco Mazzucchelli, detto "Il Morazzone", nacque a Morazzone (Va) nel 1573. Iniziò l'apprendistato in giovane età, a Roma, nella bottega del Cavalier D'Arpino dov'era presente, in quegli anni, anche il Caravaggio. Le sue prime opere furono gli affreschi di S. Silvestro in Capite a Roma. Da Roma fuggì improvvisamente a causa di una relazione e ritornò in terra lombarda dove iniziò a lavorare alla Cappella del Santo Rosario nella basilica di S. Vittore in Varese. Nel 1599 si sposò a Morazzone con Anna Castiglioni da cui ebbe numerosi figli. Tra il 1602 e il 1606 lavorò al Sacro Monte di Varallo e, negli stessi anni, ai quadri della vita di S. Carlo Borromeo per il Duomo di Milano. Nel 1609 affrescò la Cappella della Flagellazione al Sacro Monte di Varese. Operò poi di nuovo al Sacro Monte di Varallo, ed al Sacro Monte di Orta alla Cappella della Porziuncola. Per la basilica di S. Vittore a Varese, dipinse gli affreschi delle pareti e i quindici rami del Rosario per la Cappella omonima, ed una tela con la Maddalena trasportata in cielo. Negli ultimi anni della sua vita, dimorò a Milano, più volte chiamato da Federigo Borromeo.Tra il 1622 e il 1623, invitato alla Corte di Mantova, rifiutò gli incarichi perchè malato. Morì probabilmente nel 1626 lasciando incompiuti affreschi nel Duomo di Piacenza che furono terminati poi dal Guercino. Si ritiene che sia sepolto a Morazzone.