PERSONAGGI E DOCUMENTI

Pier Francesco Mazzucchelli detto "il Morazzone" nacque nel nostro paese nel luglio del 1573 e morì nel 1626. Il Mazzucchelli lasciò una traccia profonda nella storia della pittura realizzando una serie di pregevoli opere soprattutto nel territorio della regione padana e prealpina occidentale e, in particolare, nella singolare realtà storico-artistico-ambientale dei Sacri Monti. Dagli scritti dei cronisti seicenteschi Tatto e Adamollo e dai verbali delle visite pastorali effettuate dai due cardinali cugini Carlo e Federico Borromeo, veniamo a conoscenza di interessanti notizie riguardanti le vicende sociali, religiose e di costume di Morazzone. Ne emerge uno scenario assai tormentato, caratterizzato da una forte conflittualità e da gravi problemi di ordine economico, sanitario e ambientale. Nel decennio 1560-1570 la vita del paese viene sconvolta da una catena di delitti e di violenze; nel 1576 scoppia la cosiddetta "peste di S. Carlo"; nel 1593 anche Morazzone, come gli altri paesi della pieve di Castelseprio, è obbligato a versare una tassa straordinaria che serve a pagare i compensi dati a chi ha ucciso o ha catturato dei lupi, che costituivano nella zona un vero flagello; nel 1630, infine, scoppia un'altra terribile pestilenza, quella descritta dal Manzoni nei "Promessi sposi". A cavallo tra Ottocento e Novecento, particolare rilievo sociale assunse l'istituzione dell'Opera Pia Castiglioni, fondata da don Eugenio Castiglioni nell'ultimo decennio del secolo scorso, che provvide al ricovero, all'assistenza e alla cura gratuita o semigratuita di morazzonesi poveri e/o inabili, anticipando così, nella sua lungimiranza, un'esigenza fondamentale dei nostri tempi.